I Paesi del G7 uniti con l’imperativo di velocizzare la riapertura dello Stretto di Hormuz. L’appello durante il vertice in Francia.
Nelle ultime ore Donald Trump ha parlato di “negoziati seri in corso” con l’Iran. Una situazione che potrebbe portare allo stop della guerra in Medio Oriente e al ritorno graduale alla normalità anche per quanto concerne lo Stretto di Hormuz. Proprio il fulcro dell’economia mondiale è stato al centro delle attenzioni dei Paesi del G7, riuniti in un vertice in Francia.

G7: priorità a riapertura Stretto di Hormuz
I Paesi del G7 hanno richiesto a gran voce la riapertura definitiva dello Stretto di Hormuz che sta vivendo momenti di grande tensione a causa della guerra in Iran. A renderlo noto sono stati gli stessi leader dei vari Paesi che hanno visto i loro Ministri riunirsi in un vertice a Parigi. “L’incertezza economica globale ha accentuato i rischi per la crescita e per l’inflazione, in un contesto di conflitto in corso in Medio Oriente, in particolare attraverso le pressioni sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti, che colpiscono in modo particolare i paesi più vulnerabili”, si legge nel comunicato.
“Per mitigare questi impatti negativi, riconosciamo che un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto sono imperativi”, hanno fatto sapere i vari Ministri delle Finanze presenti a Parigi. Per l’Italia è intervenuto Giorgetti.
“La Nato valuta missione a Hormuz”
Intanto, proprio relative a Hormuz, Bloomberg ha fatto sapere che la Nato starebbe valutando la possibilità di assistere le navi commerciali nel transito attraverso lo Stretto di Hormuz nel caso in cui la rotta marittima non venga riaperta entro l’inizio di luglio. Sempre Bloomberg, che cita un alto funzionario dell’Alleanza Atlantica, ha spiegato che l’ipotesi avrebbe già ottenuto il sostegno di diversi Paesi membri, anche se manca ancora l’unanimità necessaria per procedere formalmente. Un diplomatico di uno Stato appartenente alla Nato ha spiegato che il confronto tra gli alleati è ancora in corso.